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Pio XI

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Achille Ratti
  • Nato a Desio il 31 maggio 1857 – morto a Roma il 10 febbraio 1939
  • Eletto il 6 febbraio 1922 – fino alla morte il 10 febbraio 1939

 

Tomba di Pio XI. Città del Vaticano

Tomba di Pio XI. Città del Vaticano.

Il 19 marzo 1937, falliti tutti i tentativi diplomatici, condannò l’ateismo del comunismo con la Divini Redemptoris.

Sempre nel 1937, in aprile, cercò di far partire la riscossa dei cattolici messicani vessati dal regime totalitario.

Durante il suo pontificato si assitette ad un raddoppio del numero di missionari, inoltre fu decisamente attivo nel promuovere lo sviluppo del cattolicesimo “indigeno” ovverosia con l’ausilio di sacerdoti e vescovi originari del paese in cui avrebbero poi prestato servizio.

Fu uno dei pontefici più dotti dei tempi moderni; contribuì sensibilmente allo sciogliersi delle tensioni latenti nella Chiesa contro la modernità dei tempi, promosse la scienza e la ricerca scientifica, ampliando la sala di lettura della biblioteca vaticana e fondando l'istituto pontificio di archeologia cristiana, risistemò la pinacoteca vaticana ed riorganizzò l’osservatorio astronomico vaticano di Castel Gandolfo. Infine nel 1936 fondò la pontificia accademia delle scienze.

Sensibile alla modernità installò la stazione radio nella Città del Vaticano e, comprendendo appieno la forza mediatici di tale strumento, ne inaugurò il suo utilizzo usò per scopi pastorali.

Fu un eccelso Pontefice ma sfortunatamente visse in un periodo decisamente difficile dovendo fare i conti con un mondo che correva ad una velocità folle; consapevole della sua autorità ridusse i compiti del sacro collegio e forse alcuni dei suoi consiglieri più fidati gli fecero commettere i pochi errori a lui imputabili.