San Pio X
Pagina
1/5 
Giuseppe Melchiorre Sarto
- Nato a Riese il 2 giugno 1835 – morto a Roma il 20 agosto 1914
- Eletto il 4 agosto 1903 – fino alla morte il 20 agosto 1914
- Santo celebrato il 21 agosto

Stemma personale di Pio X.
Nacque a Riese, nei pressi di Treviso, il 2 giugno 1835 da una famiglia non agiata: il padre, Giovanni Battista, era il postino del villaggio e la madre, Margherita Sanson, era una sarta. Era il secondo di dieci fratelli. I primi studi li compì nel paese natale, poi a Castelfranco Veneto frequentò il ginnasio; nel 1850 entrò nel seminario di Padova venendo ivi consacrato sacerdote il 18 settembre 1858. Nel 1852 per poco non lasciò il seminario causa la morte del padre ma, nonostante la giovane età, il Sarto decise autonomamente di rimanere in seminario e di completare gli studi. I 9 anni successivi li passò come curato di Tombolo, ridente paese di 1400 anime, dove si distinse per aver aperto una scuola serale per analfabeti; a questi ne seguirono altri 8 come parroco a Salzano, paese di circa 3000 anime ove continuò l’esperimento della scuola serale e scrisse un catechismo per i suoi parrocchiani. A Salzano strinse amicizia con una famiglia di industriali del luogo di origine ebrea, amicizia che conserverà anche dopo esser divenuto pontefice.
Nel 1875 venne chiamato a Treviso dal vescovo per coprire il ruolo di cancelliere della Curia. Negli anni che rimase in questa città collezionò pian piano tutta una serie di incarichi: canonico della cattedrale, direttore spirituale del seminario, professore di religione nel liceo vescovile e consigliere del tribunale ecclesiastico.
L’essersi reso così utile a Treviso gli valse il 16 novembre 1884 l’investitura a vescovo della diocesi di Mantova; questa diocesi era considerata decisamente difficile in quanto la vita spirituale si era a dir poco resa autonoma da Roma, ma il Sarto seppe rianimarla, ricondurla sulla retta via e farla rifiorire in breve tempo: entrato il 19 aprile del 1885, convocò subito un sinodo della diocesi in cui obbligò i preti dall’esimersi dall’impegnarsi in qualsiasi azione a carattere politico ed esortandoli invece a prestare tutte le loro attenzioni alla catechesi dei fedeli senza distinzioni di età o classe sociale. Qu8indi organizzò una serie di visite pastorali in cui non perdeva occasione per incentivare le opere assistenziale il lavoro sociale svolto dall’Opera dei congressi. Si attenne sempre all’intransigenza nei confronti dello stato italiano, in linea con quanto stabilito da Pio IX.


