Pio VIII
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Francesco Saverio Maria Felice Castiglioni
- Nato a Cingoli il 20 novembre 1761 – morto a Roma il 30 novembre 1830
- Eletto il 31 marzo 1829 – fino alla morte il 30 novembre 1830

Monumento funebre di Pio VIII. Pietro Tenerani, 1853 - 1866. Città del Vaticano.
Il 25 marzo 1830, in una breve, condannò l'eccessiva libertà morale della nuova generazione e l'influenza della massoneria sull'educazione
In politica estera dovette affrontare il problema dei matrimoni misti sorto in Prussia dopo l'annessione delle cattoliche Renania e Westfalia: tali matrimoni potevano ricevere la benedizione della chiesa solo se fosse stata garantita dagli sposi l'educazione dei figli nella religione cattolica. In caso contrario egli però permetteva che i preti assistessero alla cerimonia ma senza parteciparvi attivamente. Però le consuetudini tedesche prevedevano che fosse il padre a stabilire queste cose e quindi il contenzioso rimase aperto ancora per un certo lasso di tempo.
Il Cardinale Albani fu delegato anche alla cura della maggior parte degli affari esteri. In America latina la politica pontificia si fece decisamente reazionaria, mentre in Europa la curia adottò un atteggiamento non amichevole nei confronti dei moti di emancipazione nazionale sorti in Belgio, Irlanda e Polonia.
Nel 1830 però Pio VIII decise autonomamente di appoggiare la rivoluzione parigina di luglio che depose l'impopolare Carlo X favorendo invece l’ascesa al trono di Luigi Filippo. Vietò financo l’ingresso negli stati pontifici ad vescovi e preti legittimisti che erano sfuggiti dalla Francia.
Durante il suo pontificato vanno segnalate anche in Gran Bretagna la pubblicazione dell'”atto di emancipazione dei cattolici romani” del 13 aprile 1829, nell’Impero Ottomano l’ottenimento da parte della Curia del riconoscimento dei diritti civili e della libertà religiosa per i cattolici armeni e la relativa istituzione il 16 luglio 1830 di un arcivescovado di rito armeno a Costantinopoli; infine negli Stati Uniti d’America nell’ottobre 1829 a Baltimora si tenne il primo sinodo provinciale: i decreti da esso emanati produssero un rafforzamento dei legami della chiesa locale con Roma.


