Pio VII
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Barnaba Chiaramonti
- Nato a Cesena il 14 aprile 1742 – morto a Roma il 20 luglio 1823
- Eletto il 14 marzo 1800 – fino alla morte il 20 luglio 1823

Monumento funebre di Pio VII. Bertel Thorvaldsen, 1823 - 1831. Città del Vaticano.
La restaurazione del potere temporale negli antichi territori dello Stato della Chiesa fu opera decisamente più delicata: non si poteva ritornare del tutto alla situazione quo ante ma l’introduzione di alcune, mirate, innovazioni derivanti dalla rivoluzione francese non sempre venivano prese bene dalla popolazione. Per quanto riguarda la politica estera furono riorganizzate le strutture di tutti i paesi ove ne erano state sconvolte le fila: in Francia e Spagna si collaborò con la controrivoluzione, dove non esistevano chiese di stato, prettamente paesi non cattolici, si cercò di far leva sulle nuove idee di tolleranza e di libertà.
Furono siglati concordati con un gran numero di nazioni europee.
Infine ad ottantuno anni, di cui ben 23 di pontificato, Pio VII spirò in Roma il 20 agosto 1823 dopo aver salvato la Chiesa dalla sua distruzione.
Fu un Pontefice di spessore enorme. Grande umanista, grande politico, risoluto innovatore, ma non per questo incurante del passato, fu uomo che conosceva realmente il termine perdono: basti pensare ai parenti del suo persecutore Napoleone, ormai sconfitto a cui concesse rifugio in Roma. A differenza del suo predecessore Pio VI seppe cavalcare la rivoluzione cercando di minimizzare nell’immediato i danni per poi nullificarli non appena si poteva intravedere uno spiraglio di uscita. Adattò il papato all’età post lumi e trasformò la figura del Papa da quella di un piccolo sovrano territoriale italiano a quella, impensabile al momento della sua assunzione al pontificato, di pastore universale del cristianesimo rispettato e riverito ovunque ci fossero fedeli di questa religione.
Grazie a lui il papato cominciò ad essere considerato un'autorità sopranazionale.


