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Pio VI

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Angelo Onofrio Melchiorre Natale Giovanni Antonio Braschi
  • Nato a Cesena il 25 dicembre 1717 – morto a Roma il 29 agosto 1799
  • Eletto il 15 febbraio 1775 – fino alla morte il 29 agosto 1799

 

Particolari del soffitto. San Giovanni in Laterano, Roma

Particolari del soffitto. San Giovanni in Laterano, Roma.

Solo la sua scarsa salute lo salvò dall’essere esiliato definitivamente in Sardegna.

Nel 1799, allo scoppio della nuova ondata di ostilità Pio VI venne trasferito a Briancon e da li a Valenza ove morì da prigioniero. Le sue spoglie vennero portate a Roma solamente nel 1802.

Il papato però, lungi dall’essere spacciato come i contemporanei credevano, sopravvisse a tutto questo.

C’è da chiedersi se, invece della tattica del muro contro muro da lui applicata contro i lumi e poi contro i rivoltosi francesi, ne avesse in parte cavalcato, sapientemente pilotando, gli animi rinnovatori probabilmente le sorti dell’Europa oggi sarebbero state leggermente diverse.

Ma se bisogna tracciare un giudizio di questo pontefice bisogna senza ombra di dubbio tesserne le lodi: le cause della decadenza del papato che porteranno ai rovesci del suo pontificato vanno trovate nei secoli precedenti; cause che impedirono la formazione di uno stato italiano forte e che indussero i nostri vicini a fagocitare le ricchissime, ma piccole, compagini statali nostrane.

Fu figlio del suo tempo, abilissimo amministratore ed abilissimo politico ma troppo legato al passato. Non riuscì a capire, in quanto ormai l’Italia lungi dall’essere il centro del mondo era solo una piccola zona periferica per giunta povera economicamente, i venti rivoluzionari che spiravano per l’Europa e che proprio in quegli anni avrebbero creato un nuovo mondo spazzandone via il vecchio senza pietà o gentilezza alcuna.