Pio.it

Pio II

Pagina          pagina precedente 7/7

Enea Silvio Piccolomini
  • Nato a Corsignano il 18 ottobre 1405 – morto a Roma il 15 agosto 1464
  • Eletto il 19 agosto 1458 – fino alla morte il 15 agosto 1464

 

Interno di Santa Sofia. Costantinopoli, Turchia

Interno di Santa Sofia. Costantinopoli, Turchia.

Nell’ottobre del 1463 riprovò ad indire una nuova crociata contro i Turchi fissando questa volta la partenza ad Ancona e decidendo di prendere lui stesso la croce e di guidarla personalmente.

Nel giugno 1464 si mise in viaggio per Ancona: vi trovò pochissimi soldati ad attenderlo e nessuno dei sovrani che sperava avrebbero fatto confluire i loro uomini. Morì poco dopo che le galee veneziane erano arrivate per il trasporto della spedizione.

La salma venne portata a Roma tranne il cuore che fu inumato ad Ancona.

Fu una delle menti più brillanti della sua epoca.

Non si può criticare il suo nepotismo, figlio di abitudini millenarie e non esclusive di questo pontefice. Non si può nemmeno attribuirgli il fatto che compì una serie di voltafaccia politici in quanto, in realtà, rimase fedele sempre al suo ideale umanistico. Lui voleva salvare il mondo occidentale e soprattutto i suoi valori appena recuperati dalla nebbia del medioevo: se inizialmente questi gli sembravano minacciati dal papato capì che in realtà solo il papato come istituzione poteva tenere testa e far procedere a braccetto i riottosi sovrani italiani ed europei, incanalandone le energie verso la diffusione e la conservazione degli ideali della comune civiltà cristiana – umanistica occidentale.

Ed in questo contesto vedeva il collasso del mondo greco sopraffatto dai barbari assetati di sangue turchi come un ammonimento di come gli occidentali non si sarebbero mai dovuti mostrare deboli ma anzi avrebbero dovuto fare fronte comune per bloccarli.

In realtà ci vollero oltre 100 anni per arrivare a Lepanto e non bastarono assolutamente i massacri di Otranto o la sistematica eliminazione della cristianità orientale per far attecchire i valori modernissimi di Enea Silvio Piccolomini.