Pio II
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Enea Silvio Piccolomini
- Nato a Corsignano il 18 ottobre 1405 – morto a Roma il 15 agosto 1464
- Eletto il 19 agosto 1458 – fino alla morte il 15 agosto 1464

stemma personale di Pio II.
Figlio primogenito dei 18 fratelli nati da Silvio Piccolomini e Vittoria Forteguerri, esponenti della più antica nobiltà italiana, forse imparentati addirittura con i Tolomei, che erano stati scacciati dal governo di Siena nel 1380 in quanto appartenenti al partito dei nobili sconfitto dalla prevaricante Repubblica, nacque il 18 ottobre 1405 a Corsignano, in seguito da lui rinominata in Pienza, nei pressi di Siena.
Passò i primi anni della sua vita a sovrintendere il lavoro dei campi del feudo avito, poi, a diciotto anni, vista la forte propensionsione alle humanae litterae fu inviato dal padre a studiare diritto a Siena: il giovane Enea vi si recò ma si mise a studiare anche le lettere classiche investendo buona parte del denaro che gli doveva servire per i pasti nonché un cospicuo ammontare di ore notturne per acquistare o trascrivere passi di Cicerone, Livio, Virgilio e del Petrarca. Nel 1429 si recò a Firenze ove entrò in relazione con molti dei maggiori umanisti che li vivevano ma dopo due anni venne richiamato in patria dai genitori per completare il suo tirocinio giuridico, materia ormai da lui del tutto detestata.
Nonostante studiasse presso i migliori maestri giuridici della repubblica senese lui si appassionò unicamente alle lezioni di Mariano Sozzini in quanto questi farciva le noiose lezioni di diritto civile con cognizione di cultura umanistica prelevate dal suo più che cospicuo bagaglio culturale personale. Altro incontro fondamentale, risalente a questo periodo, per la sua crescita intellettuale e spirituale fu quello con San Bernardino da Siena: le sue prediche lo spinsero quasi ad abbracciare la vita monastica ma poi fu lo stesso Santo a sconsigliarlo dall’intraprendere quella strada in quanto non lo riteneva adeguato alla mera vita contemplativa.


